Titolo: Il
medico dei pazzi;
Regista: Mario
Mattoli;
Attori: Franca
Marzi, Aldo Giuffrè, Totò, Mario Castellani, Tecla Scarano;
Durata: 85
min;
Genere: Comico;
Produzione: Italia,
1954;
Premi: -
“Il medico dei pazzi” è una rivisitazione
dello spettacolo teatrale omonimo scritto da Edoardo Scarpetta.
La
pellicola ha come sfondo la città di
Napoli con le sue particolarità e la sua società. Il protagonista è il signor Felice
Sciosciammocca, originario di Roccasecca, che mantiene economicamente il nipote
Ciccillo credendolo uno studente di psichiatria. Un giorno decide di
andare a trovarlo in città, così caduto in trappola il giovane dissennato e scialacquatore di
soldi, architetta una vera e propria truffa ai danni dello zio. Si fa
credere un importante psichiatra,
proprietario di un manicomio, che non è altro che la pensione dove vive:
“Pensione Stella”. Da questo momento nasceranno mille equivoci e lo zio
Felice incontrerà pazzi di ogni genere: colonnelli a riposo, musicisti in cerca
di fama e attori shakespeariani.
Il
protagonista è interpretato da Totò:
re indiscusso del cinema comico degli anni ’50. La sua capacità di far ridere
senza volgarità né turpiloqui è semplicemente eccezionale. Sfrutta l’equivoco,
gesticola ed enfatizza il lato strano e originale di qualsiasi cosa.
Il
film girato nel 1954 è uno dei pochi a
colori di Totò e fa perdere con le grigie tonalità l’allegria che dovrebbe
essere la vera protagonista. I colori
sono smorti: dominano i grigi e i colori cupi, mentre risaltano colori
sgargianti non necessari come la cravatta e il papillon rossi degli attori
principali.
Da
ricordare i malintesi con i pazienti: la priorità di assecondare il malato farà
nascere tantissime risate e situazioni particolari.
Il
racconto è semplice e anche scontato, tuttavia Totò riesce a dare una marcia in
più all'intera sceneggiatura.
Il
mio giudizio è “Si può vedere” in un
dopo-pranzo di primavera, prima di un caffè e con un liquore in mano.
Voto: 5,5/10.
Un pensiero e un
sorriso dallo spettatore Alessio
Citazioni: “Non sono
cretino, sono stato cretino un solo giorno: quello del matrimonio.”, “Il pazzo intelligente, quando è guarito,
che cosa fa? Finge di essere ancora pazzo” e “Lupus in fabula….Lupus in fabbrica, un lupo nella fabbrica.
Mah... si vede che hanno aperto una fabbrica di lupi”.
